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Amministratore condominio: quando è obbligatorio?

amministratore-condominio-obbligatorioMolti che non si sono affidati ad un amministratore condominio, si chiedono quando è obbligatorio?

Il quesito che molti si pongono riguardo all’amministratore di condominio, ovvero quando risulta obbligatorio averlo, è molto comune. La maggior parte delle volte, questo dubbio sorge quando i comproprietari o gli inquilini di un immobile non riescono ad andare d’accordo e a prendere le decisioni all’unanimità, quando ci sono problemi da risolvere e anche quando sono in corso gravi controversie. Tuttavia, è opportuno farsi questa domanda anche per quanto riguarda la legge.

Infatti, da un anno ad un altro, le cose possono cambiare: grazie a nuove norme, possono esserci piccoli o grandi modifiche, che potrebbero avere a che fare proprio con la necessità di avvalersi di un amministratore condominiale oppure no. Non a caso, diversi anni fa, bastava che un edificio contasse più di 4 condomini per avere l’obbligo di affidarsi ad un professionista in amministrazioni di stabili. Attualmente, le cose sono molto diverse. Pertanto, ecco tutto quello che dovresti sapere a riguardo.

Amministratore condominio: quando è obbligatorio, le più recenti novità a riguardo

La legge ha cambiato le carte in tavola qualche anno fa e sono molti i condomini che hanno dovuto incaricare repentinamente un professionista per la gestione dei propri stabili. Infatti, oggi come oggi, è obbligatorio nominare un amministratore quando i condomini sono più di 8. Le persone coinvolte, ovvero gli abitanti di ogni singolo palazzo, devono organizzare un’assemblea e decidere a chi affidarsi: possono incaricare un condominio oppure un professionista che non abita all’interno del palazzo.

In caso contrario, l’autorità giudiziaria potrebbe subentrare e fare la sua nomina (questo accade in particolare se qualche condomino o se il precedente amministratore fa ricorso). Pertanto, alla domanda “quando è obbligatorio l’amministratore di condominio?”, attualmente è la legge a rispondere e a provvedere in caso gli inquilini fossero più di 8 e non ne avessero ancora nominato uno.

Oltre a questo, è utile sapere che recentemente sono state decise alcune novità da conoscere e da tenere a mente, in quanto comportano discrete modifiche per quanto riguarda l’amministrazione degli stabili. Ad esempio, è utile sapere che la durata attuale della carica è di 2 anni, salvo il rinnovo, mentre prima era di un anno. Inoltre, è necessario considerare che il professionista deve vantare di alcuni specifici requisiti in più.

amministratore-obbligatorioCos’è importante sapere quando si contatta un amministratore di condominio?

Oltre a quello che abbiamo visto finora, dovresti sapere che il professionista da incaricare non deve essere protestato e non deve aver mai commesso reati gravi a danni di patrimoni. In più, oltre ai suoi consueti obblighi, ha il dovere di rendere la gestione contabile del condominio molto trasparente e accessibile a ogni condomino, senza contare che deve rivelarsi fin da subito ben chiaro riguardo al suo stipendio e non può ricevere altri compensi extra, a meno che non vengano decisi durante un’assemblea.

Ma sorge un’altra domanda: quando è obbligatorio provvedere alla sua revoca? A questo proposito, è utile sapere che, per le irregolarità gravi, anche un singolo condomino può chiedere la revoca della nomina e gli altri condomini sono tenuti a prenderne atto e a decidere come procedere.

Il nostro Studio a Milano opera offrendo un’elevata esperienza nel campo del diritto condominiale e consente ad ogni condomino di poter consultare i documenti contabili del suo stabile previa richiesta. Per ulteriori informazioni, per una consulenza e/o un preventivo, contattaci al più presto.

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