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Amministratore di condominio, revoca: come e perché?

Molte persone hanno a che fare con numerosi dubbi riguardanti l’amministratore condominio e la sua revoca, in quanto non sanno come fare, ma neanche quando è possibile farlo.

A questo proposito, è necessario sapere che ogni professionista incaricato dell’amministrazione di uno stabile può essere sostituito, sia per errori gravi che per un notevole disinteresse nei confronti del condominio. Egli può essere anche liberato dal mandato senza una giusta causa.

Insomma, qualunque motivo può essere quello giusto per effettuare una revoca della nomina e, infatti, molti condomini finiscono per cambiare amministratore semplicemente per affidarsi ad un professionista più competente, ad un conoscente e/o a qualcuno che richiede un onorario più economico. Pertanto, possiamo dire che il perché della revoca non è così fondamentale, ma che ad ogni modo è importante al fine di prendere una decisione all’unanimità all’interno dello stabile.

Amministratore condominio e revoca: ecco come eseguirla

Naturalmente, se possibile, è molto più semplice sostituire l’amministratore al termine del suo incarico, ovvero dopo due anni. Pertanto, chi desidera sostituirlo e sa che la fine della nomina è vicina, può anche semplicemente attendere quella scadenza. Quando egli convocherà l’assemblea per il rinnovo, i condomini potranno votare per la sua sostituzione. Inoltre, è utile sapere che se il professionista non organizzasse questa riunione alla fine del mandato, per legge risulterebbe decaduto in maniera automatica.

Nel caso in cui lo stesso amministratore provocasse la revoca in maniera autonoma, subito dopo(per un breve periodo) dovrà rispondere ai condomini, esclusivamente per i lavori estremamente urgenti, senza avere diritto di riscuotere compensi extra. Nel caso il termine dei due anni fosse ancora lontano, è possibile revocare la sua nomina convocando un’assemblea, durante la quale dovranno essere presenti la maggior parte dei condomini e si dovrebbe votare per la sostituzione del professionista.

In questa eventualità, è utile sapere che potrebbe essere necessario convocare una seconda assemblea in caso non si riuscisse ad ottenere le presenze e i voti che servono. In casi estremi, anche un singolo condomino può richiedere la revoca, grazie al supporto di un avvocato e attivando la causa in tribunale. In più, è doveroso considerare che non è possibile revocare la nomina per la presenza di bilanci irregolari, che però sono stati erroneamente già approvati dai condomini.

Altri elementi da non sottovalutare nell’ambito della revoca dell’amministratore di condominio

Per quanto riguarda la revoca della nomina di un amministratore, dovresti sapere inoltre che il professionista potrebbe richiedere un risarcimento in caso di sostituzione senza una giusta causa. Lo stesso vale per i condomini, che possono richiedere il pagamento dei danni in presenza di gravi irregolarità da parte dell’incaricato.

Infine, quando si tratta di amministratore condominio e revoca, ricorda che è opportuno nominarne un altro al più presto: chi ha perso la nomina potrebbe fare ricorso alle autorità competenti, che a loro volta potrebbero decidere di effettuare la nomina di un nuovo amministratore al posto degli abitanti del condominio.

Per una consulenza o per saperne di più riguardo la revoca di una nomina relativa all’amministrazione stabili, non esitare a contattarci: ti daremo tutte le risposte di cui hai bisogno.

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